Che la bicicletta fosse un mezzo amato dai Modenesi di tutte le generazioni era cosa nota. Ma i primi risultati dello studio condotto per il Comune di Modena e l’AESS ci hanno piacevolmente sorpreso.

Secondo la stima realizzata, in città gli spostamenti in bicicletta ammontano ad almeno 50 milioni di km all’anno. Grazie alle bici si evitano così 8.000 tonnellate di CO2, 200 tonnellate di monossido di carbonio, 50 tonnellate di ossidi di azoto (NOx) e 3 tonnellate di PM10.

Dati che certificano chiaramente il contributo della bici al miglioramento della mobilità urbana e della qualità dell’aria.

Come siamo arrivati a questi numeri? Il fatto è che reperire dati organici sulla mobilità ciclistica di una città non è semplice.

C’è una oggettiva difficoltà nel mappare gli spostamenti in bici, che a differenza delle auto non sono obbligate ad “imbottigliarsi” lungo gli assi viari di maggiori dimensioni, ma possono “fluire” indifferentemente lungo percorsi diversi.

Soprattutto se non ci sono piste ciclabili in grado di rendere alcuni percorsi preferibili ad altri.

Per ovviare a questo problema abbiamo utilizzato un sistema mobile di conteggio delle biciclette che può essere posizionato su diversi incroci, insieme ai percorsi (opportunamente anonimizzati e aggregati) fatti con wecity.

Il sistema mobile permette di contare tutte le biciclette che transitano per un determinato incrocio, grazie ad una spira piezoelettrica che viene applicata sul manto stradale come un nastro adesivo. La messa in funzione è molto rapida, in quanto non serve alcun intervento fisico sulla sede stradale, e i tempi di applicazione sono di circa 10-15 minuti per carreggiata.

Purtroppo questo sistema ha un limite: non dà alcuna informazione sul tragitto, a meno di non installare un numero altissimo di punti di misura, con costi di acquisto e di gestione insostenibili.

A questo punto intervengono i dati provenienti dall’app, che descrivono molto meglio le esigenze di spostamento dei cittadini e dei pendolari che transitano in città. L’app è complementare al sistema di misura mobile, in quanto è usata solo da un numero limitato di utenti.

Il modello si tara in maniera progressiva. L’app fornisce indicazioni utili sul posizionamento del sistema di misura mobile, mentre il sistema di misura permette di approssimare il rapporto tra il totale dei ciclisti e gli utilizzatori dell’app.

Il primo risultato è la rappresentazione dei percorsi più frequentati dai ciclisti, stanti le attuali infrastrutture disponibili.

E la conferma, semmai ce ne fosse stato bisogno, che la bicicletta costituisce un elemento fondamentale per migliorare la qualità dell’aria, da integrare in maniera strutturale nelle politiche di mobilità.

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Sensore di rilevamento bici applicato su adesivo bituminoso
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Centralina e sensori sono alimentati ad energia solare

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