Disponibile il bando Bike to Work & City Logistics 2025–2026

Incentivare l’uso della bicicletta e delle due ruote non è più solo una scelta “green”, ma una leva concreta di competitività, welfare e innovazione per le imprese. È in questa direzione che si inserisce il Bando “Bike to work & city logistics 2025–2026” promosso dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, una misura pensata per sostenere micro, piccole e medie imprese (MPMI) che vogliono investire in mobilità sostenibile, commuting casa-lavoro e logistica urbana.

Un bando che parla direttamente al tessuto produttivo del territorio: nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi operano decine di migliaia di MPMI, spesso alle prese con sfide comuni come costi operativi crescenti, attrattività per i talenti, sostenibilità ambientale e qualità della vita nei contesti urbani. Questo bando offre una risposta concreta a tutte queste dimensioni.

Di cosa si tratta

Il bando finanzia progetti di mobilità su due ruote legati a tre ambiti principali:

  • gli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti;
  • gli spostamenti del personale durante l’attività lavorativa;
  • il trasporto, la distribuzione e la vendita urbana di merci e servizi, inclusa la logistica di ultimo miglio.

L’agevolazione copre il 60% delle spese ammissibili, con un investimento minimo di 5.000 euro e un contributo massimo fino a 30.000 euro per impresa. Per ogni azienda può essere presentata una sola domanda.

Le spese finanziabili (dettagliate nel Regolamento agli articoli 5.1 e 5.2) includono sia interventi materiali sia servizi, permettendo alle imprese di costruire progetti strutturati e non semplici azioni spot.

Perché è un bando strategico per le imprese

A rendere questo bando particolarmente interessante è la sua flessibilità: non si limita all’acquisto di biciclette o mezzi, ma consente di coprire diverse voci di spesa legate alla progettazione, gestione e monitoraggio della mobilità aziendale.

Inoltre, il bando si inserisce in un contesto in cui le politiche pubbliche stanno spingendo sempre di più verso:

  • riduzione delle emissioni nei contesti urbani,
  • decongestionamento del traffico,
  • miglioramento della salute e del benessere delle persone,
  • innovazione nei modelli di logistica urbana.

Non a caso, il primo elenco di domande ammesse al contributo nel 2025 dimostra che il bando è già operativo e selettivo, con progetti valutati su criteri tecnici e di impatto, e risorse già assegnate alle imprese più strutturate e coerenti con gli obiettivi della misura


Tempistiche e modalità di partecipazione

Le domande possono essere presentate dal 3 settembre 2025 alle ore 10.00 fino al 15 ottobre 2026 tramite la piattaforma Restart di Infocamere. La procedura prevede la compilazione online della domanda e il caricamento di allegati obbligatori (descrizione del progetto, prospetto delle spese, calcolo della dimensione d’impresa, preventivi), tutti firmati digitalmente.

Un processo che richiede attenzione, chiarezza progettuale e la capacità di dimostrare la solidità e l’impatto dell’iniziativa proposta.


Dove entra in gioco Wecity

Per chi è alla ricerca di un partner tecnico, Wecity può fare la differenza.

La nostra piattaforma consente infatti alle imprese di progettare, implementare e misurare programmi di Bike to Work e mobilità sostenibile pienamente allineati ai requisiti del bando. Dalla registrazione degli spostamenti casa-lavoro alla misurazione certificata della CO₂ risparmiata, fino al coinvolgimento attivo dei dipendenti attraverso meccanismi di incentivazione e gamification, Wecity permette di trasformare il contributo pubblico in un progetto concreto, tracciabile e scalabile.

Non solo: l’esperienza maturata in numerosi progetti aziendali consente a Wecity di supportare le imprese anche nella strutturazione del progetto, nella definizione delle metriche di impatto e nella rendicontazione dei risultati, elementi sempre più centrali nella valutazione dei bandi pubblici.

Un investimento che genera valore locale

Incentivare la mobilità ciclabile e sostenibile significa generare benefici che vanno oltre la singola azienda: meno traffico, meno emissioni, città più vivibili, lavoratori più sani e territori più attrattivi. In aree dense e produttive come Milano, Monza Brianza e Lodi, questo tipo di iniziative ha un impatto diretto anche sull’economia locale e sulla qualità dello spazio urbano.

Il Bando Bike to Work & City Logistics 2025–2026 rappresenta quindi un’occasione concreta per le MPMI che vogliono innovare, migliorare il proprio impatto ambientale e sociale e allo stesso tempo accedere a risorse pubbliche pensate per accompagnare questa transizione.

Condividi questo post